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domenica 6 maggio 2012

Bianca come il latte rossa come il sangue - Alessandro D'Avena

Trama
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.



Sono stata attratta da questo libro in modo un pò superficiale; inizialmente non volevo comprarlo perchè ero sicura che non ne avrei ricavato nulla che potesse piacermi. Niente di più sbagliato. Nonostante non abbia 16 anni, non ho trovato molte difficoltà a immedesimarmi nella storia e/o nei personaggi; il tema trattato è molto, molto, molto delicato, forte e "pericoloso". Si parla di una malattia grave, una di quelle che ti distrugge piano piano ma da cui si può , non senza difficoltà, emergere. Leo è un ragazzo pieno di interessi, con tanti amici, tra cui la migliore Silvia, va al Liceo Classico nonostante odi il greco, partecipa al torneo di calcetto molto importante per lui, ma soprattutto è INNAMORATO. Innamorato di una bella ragazza dai capelli rossi e gli occhi verdi , di un anno più grande di lui, che sembra irraggiungibile. D'un tratto la ragazza non si vede più nei cortili della scuola,  nei corridoi, con i suoi amici e negli stessi corridoi dove Leo ha imparato tante cose gira una voce, tremenda e orribile che sembra riferirsi proprio alla sua amata. E così è. Leo farà molti sacrifici per lei, rischierà la vita per rivelarle il suo amore, conoscerà cose che non credeva possibili e capirà quale e chi, è il suo vero amore. Non è una storia banale come sembra, è un romanzo di formazione scritto in prima persona, Leo cresce e tu con lui. 
Un libro che mi ha lasciata perplessa e stupita allo stesso tempo. Devo dire però che il linguaggio usato (quello di un sedicenne) mi ha lasciata con l'amaro in bocca perchè non aderiva con la delicatezza del tema della storia. Ma , pensandoci bene, è proprio questo elemento che caratterizza il libro; non lo rende un libro superficiale ma vero, a scrivere e a pensare è proprio un sedicenne, non un adulto. La forza è quella di un sedicenne, i sentimenti pure, ma è tutto molto reale.
Quindi questo libro LO CONSIGLIO davvero perchè merita! E' una storia molto triste ma piena di significato, intensa, MAGNIFICA.. Metto 5 stelline perchè è uno tra i pochi libri contemporanei che secondo me merita di essere acquistato, letto e strariletto
Sono 254 pagine, prezzo di listino 13,00€.
Buona lettura e... alla prossima recensione :)

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