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Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? -H.Lee-

venerdì 8 marzo 2013

Le ombre della dea. Sovrastare il destino - Emanuele Velluti

Trama:
Come se partorito dal mare, un misterioso ragazzo dai capelli bianchi viene trovato naufrago su una spiaggia. Privo di qualsiasi memoria di sè o del mondo, capirà presto di essere braccato da un oscuro passato che reclama il suo nome.
Sarà costretto a fuggire, ma alcuni compagni si uniranno a lui, ed insieme vedranno il mondo cambiare per sempre... La nebbia avvolgerà ogni cosa... Esiste una realtà che non è visibile agli occhi, parole che orecchie non possono udire, essenze che l'olfatto non comprende, onde che le dita non riescono ad infrangere, noi ne siamo parte e assaporiamo ogni giorno la gioia del mondo che tutti credono non esista.

Ci troviamo a Cacciaterra e sulla spiaggia il vecchio pescatore Hugò preleva dalle acque un ragazzo dai capelli bianchi che non ricorda chi è, da dove viene, dove si trova e cosa gli è successo. Al collo del ragazzo c'è un medaglione con il nome Ankh ed è dunque così che il pescatore lo chiama. Ankh incontrerà il capitano Withemore che a sua volta, molto tempo prima, è stato salvato dallo stesso Hugò che non solo si è preso cura di lui ma anche di suo fratello Akayn (di cui però non si hanno notizie da molto tempo); Hugò chiede a Withemore di occuparsi del ragazzo e quest'ultimo non esita un secondo ad accettare "l'incarico". Però la sera in cui il capitano porta il ragazzo in una locanda, arrivano le Ombre, degli esseri che fino ad allora erano ritenuti solo leggende, poiché esseri sovrannaturali, non umani e apparentemente invincibili. Le Ombre vogliono Ankh ma il capitano fa di tutto per proteggerlo. Finito l'attacco, il re di Cacciaterra chiede ad Arthur Whitemore di portare Ankh al suo cospetto; il ragazzo è sempre più disorientato, non sa cosa è successo nella locanda perché un attimo prima dell'entrata in scena delle ombre, cadde a terra svenuto. Il re rapisce il ragazzo e insieme al sacerdote Luth iniziano un rito e Ankh sembra una vittima sacrificale. Il mistero si infittisce, tutti vogliono questo ragazzo che sembra essere importante ma Arthur deve proteggerlo a qualsiasi costo! E così, dopo aver ucciso "accidentalmente" il Re, il capitano porta via il ragazzo e scappano da Cacciaterra. Da qui in poi le avventure dei due fuggitivi saranno numerose e turbolente, incontreranno sul loro cammino tantissime persone, ognuna caratterizzata in maniera diversa e soprattutto personaggi molto importanti come Akayn, Rhea e Kadrian ma ce ne saranno moltissimi altri che incontreranno sul loro cammino. Tuttavia i misteri intorno ad Ankh si infittiscono ancor di più: chi è questo ragazzo in realtà? Da dove viene? E cosa vuole? Leggere per sapere ;)

Agli arbori della mia lettura di questo libro, inviatomi direttamente dall'autore (che ringrazio moltissimo), faticavo ad andare avanti: le prime battute mi sembravano noiose e rimanevo delusa parola dopo parola, probabilmente a causa di Ankh, che mi sembrava un po' fuori posto poiché i suoi svenimenti erano troppo frequenti. Ma poi l'autore è stato in grado di entusiasmarmi con la narrazione della storia, il fatto di aver creato dei miti (quelli di Ahita, Artham e Urbhei) di aver creato luoghi (Cacciaterra, Tolka e così via) mi hanno letteralmente entusiasmata! Lo stile dell'autore è intrigante e la sua fantasia sembra non avere dei confini il che è assolutamente positivo! Inoltre i personaggi sono tutti caratterizzati molto bene, anche quel personaggio che dopo una pagina scompare dall'intera storia, aveva una psicologia ben definita e delineata (anche Ankh, che prima non sopportavo, pian piano prende forma e cambia); non troviamo l'utilizzo dei sentimenti in modo banale: vi è l'amore tra fratelli che spicca su ogni altro sentimento esposto nella storia, un sentimento molto forte che mi ha commossa. Le basi della storia sono molto ma molto solide e ben fatte, tanto che il libro tiene letteralmente incollati alla lettura e non solo, infatti è facile immaginare ogni singola scena nella propria mente, e rendere il tutto ancora più intrigante! Questo libro mi è davvero piaciuto moltissimo ed è proprio uno di quei libri che rileggeresti volentieri poiché in grado di catapultarti nella storia!!

Sinceramente, se fossi proprietaria di una casa editrice, punterei senza esitare su questo libro. Per me Emanuele Velluti ha del talento (anche tanto)!

Vi consiglio caldamente di leggerlo perché è davvero un ottimo libro :)

Quattro stelline piene, non gliele toglie nessuno!

                                  
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3 commenti:

  1. Io pure ce l'ho :3 Non ho avuto il piacere di leggerlo, ma dopo questa recensioneeeee *_*

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