Informazioni personali

La mia foto
Tu lettore fremi di vita e orgoglio e amore. W. Whitman

sabato 3 agosto 2013

[Recensione]: La leggenda del drago d'argento. La spada nera - Paolo Massimo Neri

Ciao a tutti lettori e lettrici! Oggi ho il piacere di "presentarvi" un libro fantasy tutto italiano che mi ha letteralmente conquistata!

Trama:
La grande Guerra di Shuraam è finita da molti anni. Nei villaggi delle terre dell'Ovest regna ormai la pace e la prosperità. In uno di questi piccoli paesi, un ragazzo di nome Koddrey, che non conosce il proprio passato né i suoi genitori, viene cresciuto con amore dai suoi zii. Con l'aiuto del nonno Guyl, un ex guerriero ed ex insegnante di armi arrivato improvvisamente, imparerà l'arte della scherma per iscriversi alla scuola di Spada di Willysberg, una città che si affaccia sul Mare delle Assurie. Qui, Il ragazzo andrà incontro ad avventure straordinarie e conoscerà mondi completamente diversi dalle sue Terre dell'Ovest, ma che lo aiuteranno a scoprire una parte delle sue origini che lui non credeva di avere. L'amicizia, il coraggio, il sacrificio, la scoperta di una spada nera appartenuta al padre, dato per morto in un assedio, lo accompagneranno in un viaggio molto duro dove affronterà, insieme ai suoi nuovi amici, anche il male sotto forma di demoni, schiavi della magia nera e costretti a nutrirsi di carne e sangue umano per sopravvivere. E conoscerà, sia pur in modo rocambolesco e fantastico, un drago d'argento il cui nome si era perso ai limiti della leggenda...


La leggenda del drago d'argento è uno di quei fantasy che amo definire tradizionali, capaci di prendere per mano il lettore e portarlo nel suo fantastico mondo: in particolare Paolo Massimo Neri introduce il lettore con calma a Valle Greer, con una capacità descrittiva sensazionale. Infatti all'inizio i personaggi sembrano essere invisibili, quasi non esistessero: il nostro protagonista dai profondi occhi blu, Kody Dosberg, quasi non si intravede in questo nuovo mondo; sembra essere un ragazzino anonimo, che obbedisce al volere del nonno senza batter ciglio. In realtà si rivela essere un ragazzo molto coraggioso, leale e intrepido. Forse un po' troppo impulsivo. 
La prima parte del libro si concentra molto sulla descrizione degli allenamenti di Kody, descrizioni che possono apparire noiose eppure io non ho faticato a leggerle per il semplice fatto che, per quanto mi riguarda, è importante avere un quadro generale della situazione; infatti vengono anche presentati suo nonno Guyl Ferrobraccio e il suo amico Huggy Doppialama che ci faranno sorridere mentre si prendono aspramente in giro (a dire la verità li ho adorati). Non solo, Kody riceverà in dono un cavallo che gli riserverà diverse sorprese,apprenderà alcune informazioni interessanti da suo nonno e si chiederà quali sono le sue origini e perché si ritrova un muso di drago come cicatrice sul braccio.


Ma il tempo da passare con il nonno è finito: Kody e Teela, figlia di Huggy, intraprendono un breve viaggio per arrivare alla scuola di Spada di Willysberg; qui i due ragazzi incontreranno Gould, figlio di Falker Frecciarossa e Fryll nipote di Teolem della razza dei nani. Frecciarossa e Teolem avevano combattuto insieme con Guyl e Huggy nella sanguinosa guerra di Shuraam e la loro amicizia non si è mai affievolita, neanche per un secondo. Entrato nella nuova Scuola, Kody deve fare i conti con duri allenamenti e verità sconcertanti: non ha mai smesso di cercare le sue origini, non ha idea di chi sia sua madre e che fine abbia fatto suo padre Gaelmn il Dragone, e ha tutte le intenzioni di scoprirlo. Cercare la verità è sempre stato un percorso difficile e Kody faticherà molto. 
Da quando entrerà nella scuola succederanno molte cose che porteranno il lettore ad entusiasmarsi pagina dopo pagina ed ad amare tutti i protagonisti. 

<<La verità è giustizia e la giustizia è verità. Entrambe vanno cercate con il cuore. Entrambe vanno difese con la spada e l'uno non esclude l'altra>>
Motto Doesberg


Una delle parti che mi è rimasta più impressa è stata la capacità dell'autore di descrivere le varie e numerose avventure che riguardano Kody e i suoi compagni: ad esempio Gyllam e Connor, insegnanti della scuola, decideranno di combattere l'uno contro l'altro per una dimostrazione di lotta. Beh, inutile dirvi che sembrava di essere proprio lì, di assistere alla scena, di trattenere il fiato in alcuni momenti. Davvero magnifica la penna di Paolo Massimo Neri, un autore a dir poco talentuoso. Grande attenzione è rivolta alle varie razze presenti nel libro: uomini, nani ed elfi. Ogni razza ha una sua tradizione, una sua storia, un proprio modo di fare e l'autore non lascia nulla al caso: ogni cosa che viene descritta ha un suo perché ma soprattutto viene descritta nei minimi particolari. Molto bello è uno dei messaggi che traspare dal libro: la differenza tra razze può essere superata. Se come me amate il fantasy, saprete che spesso e volentieri tra nani ed elfi non scorre buon sangue come neanche tra uomini ed elfi, eppure in questo libro troviamo questo superamento di razza, riscontriamo un' unione tra due popoli così differenti: i nani focosi, leali, combattivi e gli elfi freddi, orgogliosi e calcolatori. Eppure qualcosa li unisce.
Innumerevoli saranno i colpi di scena e le sorprese e questo libro non tarderà a farvi emozionare. Il finale è assolutamente entusiasmante, i personaggi si faranno amare e odiare, entrerete in un mondo dal quale è difficile allontanarsi.
Come un buon fantasy che si rispetti ha diversi insegnamenti e precetti morali da proporre al lettore.

<<Se conosci le tue paure e i tuoi limiti puoi superare sia le une che gli altri.>>

Primo di una saga, aspetto con trepidazione Garudall il secondo volume.
Non riesco a capacitarmi del fatto che molti libri davvero belli ancora non abbiano raggiunto il successo adeguato: voglio dire, quanti scrittori e scrittrici emergenti hanno della stoffa da vendere ma "vivono nell'ombra", a dispetto di molti altri che vengono spacciati per talentuosi ma poi va a finire che è tutto fumo e niente arrosto? Ad esempio, se fossi proprietaria di una casa editrice, non esiterei a dire "Sì" a quest'autore. Sapete bene quale enorme (anzi immensa!!) delusione ho avuto con "la regina del fantasy italiano" e, se dico una cosa del genere, vuol dire che questo libro mi è piaciuto proprio e che consiglio a tutti voi, amanti del genere e non, di leggere.

Devo dire la verità, leggere questo libro è come sentirsi a casa; un amante del fantasy non può non apprezzare e non dimenticherà tanto facilmente le avventure di Kody, i suoi sentimenti, le sue avventure, i colpi di scena, le amicizie, i sorrisi sfuggenti, la rabbia, la frustrazione, il coraggio, la determinazione, i sacrifici, il dolore. 
La sensazione che lascia questo libro a fine lettura è di perfezione: perfettamente descritti sono i personaggi, e le ambientazioni; la trama è ben intricata e non presenta "buchi" da nessuna parte. E' un libro scritto benissimo! L'unica cosa che consiglio all'autore è di stupire un po' di più: come ho già detto questo libro lo inserirei nel fantasy "tradizionale", classico ma credo che abbia del buon pontenziale per stupire ancora di più il lettore.

SPOILER:
L'unica cosa che mi ha lasciato con un leggero sentore di amaro in bocca è la similitudine tra la cicatrice di Kody e quella di Eragon. Non nel senso di come è fatta ma della sua "funzione". Diciamo che mi ha lasciata un po' perplessa perché il richiamo mi sembra lampante.

INFO
Pagine: 470 
Dove trovare il libro: Clicca QUI
Editore: Autopubblicato
Pagina Facebook: QUI

L'autore:
Paolo Massimo Neri (pseudonimo di Ennio Masneri) è nato nel 1978 ed è laureato in lettere malgrado il suo handicap (sordità), che non gli ha impedito di raggiungere, con determinazione e coraggio, traguardi che alcuni potrebbero ritenere impensabili. Ha fatto due master, di cui uno come redattore. Con le conoscenze di editing acquisite e grazie al suo bagaglio di lettore, dopo un accurato e lungo lavoro di limatura ha dato vita a un romanzo (il primo di una saga) che unisce il fantasy e il thriller e che ha autopubblicato su Amazon nel 2012.

<<(..) Anziché combattere tenterebbero di trovare un compromesso con chi uccide senza umanità! A causa dell'ozio e del benessere, sono diventati tutti quanti ipocriti! Pur di non combattere e lottare per la propria libertà e difendere i proprio cari accetterebbero di farsi sottomettere dalla furia e dell'arroganza (..)>>




    



Buone letture!


3 commenti:

  1. Condivido :-) anche a me è piaciuto questo libro :-)

    RispondiElimina
  2. Dalla tua recensione sembra un libro da leggere assolutamente :)

    RispondiElimina
  3. Non vedo l'ora che esca il secondo libro!

    RispondiElimina