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Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? -H.Lee-

mercoledì 25 settembre 2013

[Recensione]: All'ombra dei fiori di Jacaranda - Rosalba Perrotta

Ciao a tutti cari lettori e care lettrici! Oggi vi parlo di un libro molto molto bello, che non posso far altro che consigliarvi.


Trama:
La zia Colomba, ricchissima e molto chiacchierata, non sembra la persona giusta per occuparsi della piccola Arabella. Il suo mondo è fatto di una villa colma di opere d'arte, una domestica bisbetica, molta disciplina e poco affetto. Ma la bambina trova nella sua tutrice e nella realtà che la circonda un universo di stimoli culturali e idee libertarie, che lei, come un fiore sotto la pioggia, assorbe e usa per crescere, per trovare la sua strada. E così, grazie all'educazione ricevuta nella sua famiglia di origine e grazie alla zia Colomba, che le trasmette allegramente la libertà, l'ironia e il disincanto con cui guarda il mondo, Arabella riesce a realizzare le sue aspirazioni, viaggia e studia, impara e si innamora, figlia cosmopolita di una Sicilia profumata, antica e piena di contraddizioni. È nato un nuovo genere, una narrazione originale e di qualità: simile a "Zia Marne" di Patrick Dennis per la vivacità dei personaggi, con la stessa capacità di emozionare di Simonetta Agnello Hornby e lo stesso umorismo dei romanzi di Stefania Bertola. La vita di una ragazza fuori dagli schemi, un ricco e vivido affresco della Sicilia a partire dagli anni Quaranta.



La nostra piccola protagonista è Arabella che in seguito ad un incidente d'auto, oltre ad aver perso i suoi amati genitori, rimane zoppa e viene affidata a sua zia Colomba, una donna rimasta vedova e decisamente molto chiacchierata e mal vista nel suo piccolo paesino della Sicilia. Arabella cresce "quasi sola" nel senso che la zia, essendo molto ricca, è sempre assente da casa poiché ama viaggiare molto ed è così famosa che spesso e volentieri Arabella legge articoli su di lei sulle riviste scandalistiche. La piccola Rirì (nomignolo che usa la zia Colomba per Arabella) vede sua zia come una regina anche perché quando quest'ultima torna a casa tutto sembra illuminarsi molto di più, non solo perché effettivamente la governante della casa apre le finestre e abbonda con i fiori per rendere più colorato l'ambiente, ma soprattutto perché con l'arrivo della zia la casa si fa più viva, piena di gente nuova. A causa dell'assenza della zia, Arabella cresce guardandola e osservandola: capisce che vorrebbe essere come lei, indipendente, libera da legami; non per nulla il motto della zia è "Non sposarti Rirì, non fare mai questo terribile errore"; di conseguenza Arabella cresce con delle idee diametralmente opposte a quelle dell'epoca. Non vuole sposarsi ma vuole studiare ed essere libera dalle chiusure mentali tipiche di quel periodo (anni '40/50). La zia quindi le propone di andare a studiare presso un istituto di sole ragazze all'estero e Arabella, ormai diventata grande, accetta con qualche esitazione. Qui farà delle nuove amicizie e vivrà in un istituto dove la libertà di pensiero ed espressione è d'obbligo. Sullo sfondo di una Italia piena di cambiamenti Arabella crescerà, rafforzerà il suo rapporto con la zia, vivrà la sua vita e il lettore si ritroverà protagonista di vari momenti storici che hanno caratterizzato il nostro Paese e non, tra un tripudio di colori, suoni ed immagini.

Perché mi è piaciuto questo libro? Innanzi tutto perché è ricco, ricchissimo anzi di odori e suoni tipici della Sicilia. Non solo; il fatto che l'autrice abbia descritto dei determinati momenti storici ci da la possibilità di ripercorrere le mode del tempo, i film, le canzoni, le idee. 
La protagonista la sentirete reale e come non adorare la zia Colomba? Una zia che è stata capace di crescere sua nipote nonostante i continui viaggi e la continua lontananza, una donna che è stata capace di andare contro tutti i pregiudizi e i preconcetti di quel tempo, contro la mentalità chiusa e sopportare il tutto vivendo a pieno la sua vita. Anche se,ad un certo punto della storia, imporrà a Rirì una condizione un po' triste per quest'ultima. Mentre leggevo il libro e osservavo la copertina mi sono chiesta del perché della scelta della jacaranda, cosa c'entrava questo fiore con le protagoniste; cercando su internet delle foto di questo fiore poi ho capito. 


Quest'albero non sembra una meravigliosa cascata di colori? Immaginate poi il vento che soffia tra i rami e il conseguente profumo dei fiori. Probabilmente un luogo perfetto per leggere questo libro (e leggerne tantissimi altri!). Insomma la sensazione che mi ha trasmesso l'immagine di questo fiore è più o meno la stessa di quella che mi hanno trasmesso le due protagoniste: bellezza e leggerezza.
Una cosa che non mi ha reso la lettura così scorrevole è stato lo stile, nel senso che spesso la narrazione si blocca con un elenco numerato. Inoltre la piccola Rirì, rimasta orfana, non esprime spesso il suo dolore per la perdita dei genitori; lo fa solo in determinati momenti quando magari si sente sola oppure quando è ospite a casa della sua amica del cuore e osserva sua madre desiderando che fosse anche la sua. Ma non c'è così tanta tristezza in tutto questo e mi è sembrato un po' strano. 
Il finale del libro secondo me è perfetto, la conclusione ideale dopo tutto ciò che ha vissuto Arabella; infatti appena conclusa la lettura, ho sentito una sorta di nostalgia nei suoi confronti. Volevo leggere ancora di lei, delle sue avventure, di quelle della zia Colomba. 
Se avete voglia di una piacevolissima lettura non fatevi assolutamente scappare questo libro.


INFO:
Editore: Salani
Pagine: 355
Prezzo: 12.90€


L'autrice: 


Rosalba Perrotta ha qualcosa in comune con la protagonista del romanzo, Arabella. E' siciliana e ha gli occhi azzurri, suo padre era un barone che temeva di essere fritto in padella dai comunisti, e sul suo stemma di famiglia c'è un levriero che sale una scala a pioli. Ha insegnato Sociologia alla facoltà di Scienze Politiche di Catania e ha già pubblicato due romanzi e una raccolta di racconti. Vive a San Gregorio, un piccolo centro ai piedi dell'Etna, e ha una jacaranda in giardino.







Buone letture!

2 commenti:

  1. Ciao, complimenti per il blog blog, da oggi ti seguo, se ti va vieni a trovarmi nel mio; se fossi interessata a un bel fantasy, fammelo sapere che magari ti regalo il mio libro.Tiziana.

    http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.it/

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    1. Ciao Tiziana, grazie per i complimenti. Non riesco ad accedere al tuo blog, forse il link non è corretto.
      A presto :)

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