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martedì 24 settembre 2013

[Recensione]: Mara non gioca a dadi - Luciano Modica

Ciao a tutti lettori e lettrici. Oggi vi parlo di un libro noir, il primo che leggo di questo genere letterario.


Trama:
“…Privitera aveva comunque ben chiaro quanto reato e peccato fossero categorie diverse; lui, senza dubbio, era della prima che doveva occuparsi. Quanto all’anima nera degli uomini, teneva sempre ben a mente ciò che qualcuno aveva intuito prima di lui: la gravezza del peccato dipende dall'imperscrutabile malizia del cuore…”.

Mara non gioca a dadi è un noir incalzante che avvince il lettore sin dalle primissime pagine, ed in cui la trama si lega a filo doppio a riflessioni sul senso del male, sul caso e sulla capacità del singolo di scendere in
guerra con il proprio destino.


Mara è la nostra protagonista, una donna che la felicità probabilmente non l'ha mai conosciuta. Rimasta orfana, passa la sua infanzia in un orfanotrofio finché poi è costretta a vivere in strada vendendo il suo corpo per riuscire a sopravvivere. Mara è un involucro vuoto, sembra non provare nessun particolare sentimento se non il disprezzo e l'odio non solo per se stessa ma per la parte più terribile del mondo che la circonda. Un giorno però il suo destino sceglie di farle un "regalo"; incontra un uomo, Luca, che le offre aiuto senza voler nulla in cambio. Mara però non gli crede, per lei nasconde qualcosa e così lo attacca e l'uomo, ferito, viene subito portato in ospedale. Viene interrogato dalla polizia, Luca fornisce alcuni
dettagli del volto di quella donna di cui non conosce neanche il nome e dopo essere rimasto solo, comincia a rimuginare sull'accaduto domandandosi cosa ha portato quella donna a un gesto così violento. Il commissario Privitera comincia le sue ricerche ma scopre che Mara è sparita. Dietro di lei ha lasciato pochi indizi anche se la polizia verrà a conoscenza di un'organizzazione criminale che controllava la zona e le sue prostitute. Ma la faccenda è davvero molto complicata e il commissario Privitera dovrà affrontare una realtà pregna di corruzione.
Il tema principale del libro infatti è la corruzione delle persone che dovrebbero dar l'esempio ai cittadini, quelle persone poste su un piedistallo reso fragile dalla falsità, dai sotterfugi e, appunto, dai corrotti. 
L'intera storia è una continua corsa contro il tempo, una continua lotta contro il male. Infatti Mara, dopo essere scomparsa, scopre che il mondo non è così terribile, che c'è del bene, dell'amore al quale lei ancora non ha imparato ad approcciarsi ma che col tempo spera di riuscirci. Chi vincerà dunque in questa continua lotta tra bene e male? 
Come primo approccio al genere noir, devo dire di essere abbastanza soddisfatta. Questo libro è riuscito a tenermi sulle spine e a rendermi la lettura entusiasmante. L'unica pecca, a mio parere, sono i dialoghi che mi sono sembrati un po' poveri, già sentiti e risentiti nei telefilm polizieschi vecchio stile. Almeno questa è stata la mia impressione. Il personaggio più interessante è quello di Mara che, raggiunto il fondo, capisce che deve risalire perché è l'unica soluzione per poter realmente vivere. Lei è il personaggio principale quello che non dimenticherete, gli altri rimarranno sullo sfondo e metteranno in risalto lei. 

INFO:

Editore:
Runa Editrice
Pagine: 219
Prezzo: 15.00€



L'autore:






Luciano Modica vive in Sicilia, "diviso" tra la città nera e la città bianca. "Mara non gioca a dadi" è il suo primo romanzo frutto di mille contaminazioni e infinite contraddizioni.












Buone letture!


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