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Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? -H.Lee-

lunedì 4 gennaio 2016

[Recensione]: Via dalla pazza folla - T. Hardy

Salve a tutti lettori, buon anno! Spero abbiate passato bene queste feste, tra tanto cibo e ottime letture! Io non mi posso lamentare del 2015 ormai passato; anche se non ho letto quanto avrei voluto, ho scoperto scrittori e scrittrici ammalianti, ho incontrato personaggi indimenticabili e, dulcis in fundo, ho viaggiato moltissimo visitando luoghi mai visti e riscoprendone altri altrettanto belli (nella realtà eh). In ogni caso ho  un po' di buoni propositi letterari: 


voi ne avete stilati alcuni? Avete qualche consiglio? In ogni caso questo post nasce con l'intento di essere una recensione perciò, bando alle ciance, oggi vi parlo di:

Via dalla pazza folla di Thomas Hardy
TRAMA:Hardy è un meraviglioso creatore di figure femminili, e Batsceba, la protagonista di «Via dalla pazza folla», è la prima e la più incantevole di esse. Irrequieta e indipendente, intelligente e svagata al tempo stesso, crede di raggiungere una completa autonomia quando eredita un magnifico podere e un’antica casa signorile. Ma la bella forestiera finisce col trovarsi contesa fra tre pretendenti: lo sfortunato, ma forte e sereno Oak, suo lavorante e fattore; il ricco fittavolo Boldwood, grave e austero; lo spregiudicato sergente Troy. È quest’ultimo ad avere la meglio sulle prime, ma alla fine sarà Oak con la sua cieca e malcompresa devozione a salvare le sorti della padrona e del piccolo mondo bucolico di Weatherbury dai rovesci della sorte. Affascinante ballata rurale e primo grande romanzo di Hardy, «Via dalla pazza folla» (1874) è insieme il punto di passaggio fra la maniera idillica degli esordi e la visione tragica della maturità.

Ecco un libro con cui iniziare bene questo 2016; la protagonista Batsceba è una vera e propria eroina ma non di quelle che hanno capacità "magiche", non ha una super-forza né vive in un mondo distopico. È una semplice ragazza di campagna testarda, forte, ironica, autosufficiente ché, a quell'epoca, era cosa rara! Ed è per questo che mi piacciono i classici: le loro ambientazioni, i loro personaggi, non hanno bisogno di "strafare", non hanno bisogno di "straessere", sono semplicemente eroi/rivoluzionari di un'epoca che a noi sembra particolarmente lontana ma che invece viviamo ogni giorno senza accorgercene. La nostra protagonista si oppone a quello che è un matrimonio "necessario", poiché è proprietaria di una grande campagna e non è bene per una donna vivere da sola. Una donna indipendente nell' '800? Lungi da me, è necessario un marito. E questa necessità Batsceba non la sente, è sufficiente a se stessa, le sue capacità la portano ad essere diversa e perciò amata, temuta e rispettata. Ma anche biasimata. Eppure come per ogni donna prima o poi si incontra colui che scombussola la mente e il cuore; ogni essere umano è influenzabile nei sentimenti in un modo o nell'altro e lei non è da meno, innamorandosi della persona sbagliata. Ed è così che inizia una sorta di calvario personale dal quale tenterà di uscire con tenacia e forza, caratteristiche salienti in questa protagonista mozzafiato.


 Altro personaggio di spicco è Gabriele Oak, pastore che perde tutto per poi riprendere in mano la sua vita e diventare qualcuno; un uomo intelligente, coraggioso, determinato, romantico e cinico che sa ciò che vuole sin dall'inizio non perdendo mai di vista il suo obiettivo! Ecco, un altro personaggio maschile di cui ogni lettrice si potrebbe innamorare, uno di quei personaggi indimenticabili (vedi Rochester o mr. Darcy). Ciò che amo di questi libri è che i protagonisti sono semplici umani con i loro sentimenti,pensieri ed emozioni e che sono già eroi perché si ribellano a quel mondo che per loro era troppo stretto, un mondo che è esistito davvero e che a noi sembra bellissimo e lontano quando, in realtà, stiamo parlando di pochissimi secoli fa. Ci sono altri innumerevoli personaggi come l'egoista e opportunista ma affascinante Frank Troy, il tranquillo ma pazzamente innamorato mr. Boldwood e anche personaggi divertenti che colorano di mille colori lo sfondo di questo libro. L'ambientazione è tipicamente rurale, le vicende si svolgono più o meno negli stessi posti ma il romanzo cattura per la bellezza della sua storia. In ogni caso questo libro lo consiglio caldamente a tutti anche solo per conoscere Batseba Everdene che vi rimarrà nel cuore; questo romanzo è bellissimo e vi farà versare qualche lacrimuccia mentre il cuore vi martella nel petto. In questo libro l'amore ha varie sfaccettature: c'è quello romantico ma non sdolcinato, un amore protettivo e puro e sincero; c'è quello puramente istintivo, l'amore fatto di speranze, l'amore che ti logora dentro fino a portarti alla follia. Troverete pochi romanzi ricchi come questo ma.. C'è sempre un ma. L'edizione! Quella che vedete in foto, ovvero l'edizione Garzanti, ha una traduzione così pessima e astrusa che ho faticato tantissimo a leggere questo libro la cui trama e personaggi sono meravigliosi! Perciò vi sconsiglio questa edizione; non vi renderà per niente scorrevole la lettura, molti dialoghi e/o ambientazioni vi risulteranno incomprensibili (per non parlare della traduzione dei nomi...). Vi sono anche diversi refusi; se volete godervi questo romanzo, che merita tantissimo, vi consiglio di recuperare un'altra edizione. Io stessa ne acquisterò un'altra per potermi godere il libro come effettivamente merita. 
Come avrete immaginato da questo libro, poco tempo fa, ne hanno tratto un film; molto carino e abbastanza fedele ma a mio modesto modo di vedere per alcune scene manca di pathos. In una delle scene più importanti che, purtroppo, hanno cambiato si sente che manca quel "qualcosa in più". Ma ve lo consiglio lo stesso, gli attori e le ambientazioni meritano molto!


Thomas Hardy:


Thomas Hardy nacque e crebbe in Inghilterra, nel Dorset, che diventerà il "Wessex" dei suoi romanzi (il Wessex era l'antico nome del Dorset), in un'umile famiglia. Compì studi di architettura e andò dapprima ad abitare a Londra per esercitare la professione che abbandonò presto per dedicarsi alla letteratura.



Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Io ho intenzione di leggere anche "Tess dei D'Urberville" dello stesso autore. Aspetto  i vostri commenti!

Buone letture.


4 commenti:

  1. Mi è piaciuto così tanto questo libro, che recentemente l'ho letto per la seconda volta. Mi ha dato più soddisfazione di altri, parlo della soddisfazione "ingenua" che deriva dal lieto fine. Ho letto anche Tess dei D'Urberville, La Brughiera e Jude l'oscuro. Non rileggerei solo quest'ultimo, perché è veramente troppo amaro.Secondo me questo autore è straordinario: ha una prosa meravigliosa, intensa, poetica. Ingiustamente trascurato, ingiustissimamente: pochi titoli nelle librerie, testi rari da trovare; ora vorrei leggere Il sindaco di Casterbridge, ma è difficile da trovare. Capisco che non è propriamente semplice. Comunque intendo divorarlo per intero! Ciao Leuconoe nequaesierissccirenefas ...

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    1. Anche io lo rileggerò, mi ha colpito tantissimo ed è un romanzo con la R maiuscola! In un'altra edizione sicuramente, poiché questa ha una traduzione assurda.. Ora desidero immensamente leggere "Tess dei D'Urberville" ma sembra essere sparito da ogni libreria fisica della mia città! Ma lo troverò..
      ... quem tibi finem di dederint ;)

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    2. Credo di aver letto la stessa traduzione: era in effetti un po' arcaica, ma comunque mi è sembrata pregevole. Non ho avuto difficoltà a trovare Tess, anzi era in edizione economica.
      W Orazio (anche Virgilio, però)

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    3. L'unica che trovo in giro è quella della Mondadori e a copertina sembra quella di un libro erotico commercialissimo. So che l'importante è la sostanza ma preferirei di gran lunga quella BUR. W Orazio, Virgilio, Ovidio e tutta la letteratura! :D

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